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•
ASSICURARSI
di rimuovere il protettore faringeo prima di iniziare la dilatazione. Se si tenta
di completare la procedura senza estrarre il protettore faringeo, la protesi vocale può rimanervi
incastrata.
•
ASSICURARSI
che il filo guida sia adeguatamente inserito e bloccato in posizione all’interno del
bloccafilo. Se non si raggiunge un fissaggio adeguato, il filo guida può sganciarsi dal bloccafilo,
impedendo il completamento della procedura.
•
ASSICURARSI
di eseguire la dilatazione e il posizionamento della protesi sempre lentamente e
senza applicare forza eccessiva. In caso contrario, si potrebbero verificare danni tissutali.
•
ASSICURARSI
di sostenere i tessuti tracheoesofagei durante la dilatazione. In caso contrario, si
possono verificare lacerazioni. In presenza di lacerazione dei tessuti tracheoesofagei, interrompere la
procedura di puntura TE e suturare immediatamente la lacerazione. La puntura TE potrà essere ripetuta
solo dopo completa guarigione dei tessuti.
•
NON
ricaricare il dispositivo dopo aver tagliato la fascetta di sicurezza della protesi vocale, in
quanto il meccanismo di sicurezza è stato compromesso, con il rischio di migrazione della protesi
durante la procedura.
1.6 Eventi avversi e informazioni sulla risoluzione dei problemi
1.6.1 Durante l’uso del set per creazione fistola TE
Lesioni della mucosa o della sottomucosa
Se il protettore faringeo non è posizionato correttamente durante la puntura o se quest’ultima viene
eseguita in modo errato, l’ago per fistola o il filo guida potrebbero causare lesioni della mucosa o
della sottomucosa. In caso di sospetta lesione della mucosa o della sottomucosa, si consiglia di
sottoporre il paziente a regime profilattico con antibiotici postoperatori e di alimentarlo tramite
sondino nasogastrico o metodi analoghi per consentire la guarigione.
Ripetizione della puntura
Se il protettore faringeo non è posizionato correttamente durante la puntura o se, per qualsiasi motivo,
si rende necessaria la ripetizione della procedura, valutare i tessuti per escludere possibili lesioni
della sottomucosa; quindi, ripetere la procedura di puntura con il protettore faringeo posizionato
correttamente.
Mancata rimozione del protettore faringeo
Se il dilatatore per fistola viene collegato al filo guida prima della rimozione del protettore faringeo,
non è possibile completare la procedura. In tal caso, staccare il dilatatore per fistola dal filo guida
ed estrarre il protettore faringeo. Fare riferimento anche alla sezione Ricaricamento, qui sotto.
Ricaricamento
In alcuni casi, può essere necessario ricaricare il dilatatore per fistola, ad esempio se la protesi
vocale viene tirata eccessivamente e fatta passare completamente attraverso la fistola durante il suo
posizionamento. La procedura di ricaricamento è descritta nella sezione 2.2.3 e illustrata nella figura 4.
1.6.2 Durante l’uso della protesi vocale
Migrazione della protesi vocale
– La migrazione può essere la conseguenza di infezione e/o edema
della fistola TE, granulazione o cicatrizzazione ipertrofica attorno alla fistola. La migrazione può
portare ad aspirazione o ingestione della protesi. Vedere più avanti.
Aspirazione della protesi
– È possibile che si verifichi l’aspirazione accidentale della protesi vocale
o di altri componenti del sistema di riabilitazione vocale. Come con qualsiasi altro corpo estraneo,
le complicanze dovute all’aspirazione di un componente possono causare ostruzione o infezione.
Sintomi immediati possono includere tosse, rantolo o altri rumori respiratori anomali, dispnea,
arresto respiratorio, scambio dell’aria parziale o inadeguato e/o movimento asimmetrico del torace
durante la respirazione. Le complicanze possono includere polmonite, atelectasia, bronchite, ascesso
polmonare, fistola broncopolmonare e asma.
Se il paziente riesce a respirare, la tosse può consentire l’espulsione del corpo estraneo. L’ostruzione
parziale o completa delle vie aeree richiede un intervento immediato di rimozione dell’oggetto. Se si
sospetta l’aspirazione del dispositivo, effettuare una TAC polmonare per confermare l’aspirazione
e individuare l’oggetto. Se la TAC conferma l’avvenuta aspirazione del dispositivo, esso può essere
recuperato endoscopicamente con una pinza atraumatica non dentellata.
Anche l’involucro in silicone della protesi vocale Vega può essere individuato endoscopicamente.
Nell’immagine TAC e durante l’endoscopia, il dispositivo può apparire come una forma ovale con
un’apertura centrale di circa 10-17 mm di diametro esterno (le flange del dispositivo) o come un
gemello da camicia con uno stelo lungo 8, 10, 12,5 o 15 mm, a seconda delle dimensioni del dispositivo.
Durante l’endoscopia, possono essere visibili i riflessi della gomma siliconica trasparente colpita
dalla fonte luminosa. Inoltre, nel caso di protesi impiantate da qualche tempo, sul dispositivo possono
essere visibili depositi di Candida di colore bianco o giallo.
Ingestione della protesi
– È possibile che si verifichi l’ingestione accidentale della protesi vocale o
di altri componenti del sistema di riabilitazione vocale. Come con qualsiasi altro corpo estraneo, i
sintomi causati dall’ingestione della protesi o di un componente del sistema di riabilitazione vocale
dipendono in gran parte dalle dimensioni, dall’ubicazione, dal grado di eventuale ostruzione e dal
tempo trascorso dall’ingestione. I componenti ingeriti e rimasti nel basso esofago possono essere
rimossi mediante esofagoscopia oppure osservati per un breve periodo di tempo. L’oggetto può
avanzare spontaneamente nello stomaco. I corpi estranei che avanzano nello stomaco, normalmente
passano attraverso il tratto intestinale. La rimozione chirurgica di corpi estranei dall’intestino deve
essere presa in considerazione in presenza di ostruzione intestinale, sanguinamento, perforazione
o mancata evacuazione intestinale dell’oggetto.
Il passaggio spontaneo del dispositivo può essere atteso per 4-6 giorni. Al paziente deve essere
richiesto di osservare le feci alla ricerca del dispositivo ingerito. Se questo non viene evacuato
spontaneamente o se vi sono segni di ostruzione (febbre, vomito, dolore addominale), consultare un
gastroenterologo. L’involucro in silicone della protesi vocale Vega può essere individuato e recuperato
endoscopicamente. Il dispositivo può essere recuperato con una pinza atraumatica non dentellata.
Durante l’endoscopia, il dispositivo può apparire come una forma ovale con un’apertura centrale di
circa 10-17 mm di diametro esterno (le flange del dispositivo) o come un gemello da camicia con uno
stelo lungo 8, 10, 12,5 o 15 mm, a seconda delle dimensioni del dispositivo. Possono essere visibili i
riflessi della gomma siliconica trasparente colpita dalla fonte luminosa. Nel caso di protesi impiantate
da qualche tempo, sul dispositivo possono essere visibili depositi di Candida di colore bianco o giallo.
Infezione e/o edema della fistola TE
– La presenza di infezione, granulazione e/o edema della
puntura può aumentare la lunghezza della fistola stessa, che a sua volta può causare lo spostamento
della protesi all’interno e sotto la mucosa tracheale o esofagea. L’infiammazione o l’accrescimento
esuberante della mucosa esofagea può anche provocare la fuoriuscita della protesi dalla fistola. È quindi
consigliabile la sostituzione temporanea della protesi con una più lunga. Se un regime farmacologico
standard non risolve l’infezione, è necessario rimuovere la protesi. In alcuni casi, può essere utile
mantenere la pervietà della fistola con un catetere. Se la fistola si chiude spontaneamente, può essere
necessario ripraticare la perforazione per l’inserimento di una nuova protesi.
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